I 10 Comuni coinvolti
PARMA
Parma, città di grandi tradizioni culturali, sia aristocratiche che popolari, ricca di preziose opere d'arte e di prestigiosi monumenti che spaziano dallo stile romanico al liberty, forte del suo passato di capitale del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, segnata dal governo illuminato di Maria Luigia, moglie di Napoleone, famosa per i suoi illustri figli e per i tanti artisti che qui hanno vissuto e operato - da Benedetto Antelami a Salimbene, da Correggio a Parmigianino, da Bodoni a Verdi e Toscanini, da Stendhal a Proust - non assomiglia a nessuna delle tante belle città che attirano i visitatori in Italia. Oggi conta 170.000 abitanti. A metà strada fra Milano e Bologna, è facilmente raggiungibile tramite autostrada, ferrovia o aeroporto. La provincia conta complessivamente circa 400.000 abitanti; si caratterizza per le vaste e gradevoli zone montagnose cosparse da numerosi castelli. Parma è nota come capitale della food valley e testimonial del cibo e della tradizione alimentare italiana grazie ai suoi prodotti inimitabili e rinomati in tutto il mondo, in particolare il Prosciutto di Parma, i salumi e il famoso Parmigiano-Reggiano.
CALESTANO
Il territorio di Calestano fu abitato in epoca preistorica, come attestano manufatti in selce rinvenuti nella zona. L'origine del borgo risale tuttavia al Medioevo, periodo in cui l'abitato era sottoposto alla giurisdizione dei Fieschi. Il feudo di Calestano appartenne alla famiglia Fieschi sino ai primi decenni del XVII secolo quando fu venduto ai Tarasconi. Fu definitivamente soppresso in epoca Napoleonica. Nell'estremità superiore del borgo prevalgono le case a schiera d'origine medievale, mentre in quella inferiore si incontrano spaziose corti murarie delimitate da ampi portali d'ingresso. Altre tracce di architettura medievale e seicento-settecentesca si possono trovare nelle frazioni di Marzolara, Vallerano, Ramiano, Ronzano, Borsano, Iano, Fragno, Alpicella, Canesano e Violone, Ravarano e Chiastre dove sorgono i “Salti del Diavolo”: 5 km. di guglie e pareti rocciose che emergono in modo brusco e improvviso elevandosi per alcune decine di metri rispetto al terreno circostante. A tutti coloro che passano da questo territorio, oltre ad ammirare le bellezze architettoniche e naturalistiche, consigliamo di degustare i piatti proposti dai ristoratori, nel periodo da settembre a gennaio anche a base di tartufo nero di Fragno.
COLLECCHIO
In qualità di importante polo industriale, Collecchio rappresenta un valido esempio di sviluppo sostenibile: la grande tradizione agroalimentare del territorio, sede di numerose piccole e medie aziende e di industrie di livello internazionale, non ha impedito infatti lo sviluppo di una efficace politica di tutela ambientale, presupposto indispensabile ad una produzione di qualità. In questa area si collocano l'industria di trasformazione dei salumi, primo fra tutti il Prosciutto di Parma, collocata in area APEA ecologicamente all’avanguardia, l'attività casearia che ha nel Parmigiano-Reggiano e nella Parmalat, azienda leader del latte, i suoi principali referenti, ed ancora l'industria conserviera del pomodoro con una produzione ai vertici produttivi nazionali che agli inizi del secondo decennio del Novecento poteva già contare su una settantina di aziende attive nel territorio di Parma. Sono testimonianza della tradizione di Collecchio il museo “Guatelli” della civiltà contadina ed il museo del Pomodoro.
FELINO
Il paese di Felino, centro agricolo e industriale situato tra i dolci rilievi della valle del torrente Baganza, deve oggi la sua fama alla produzione del celebre salame dal gusto dolce e dal profumo delicato, che la tradizione vuole venga affettato con un taglio inclinato di 60° rispetto al suo asse, allo scopo di evidenziare la grana e di evitare la sbriciolatura della fetta nel caso in cui venga consumato fresco. Felino ebbe poi un ruolo fondamentale nella storia della provincia di Parma durante il Medioevo, grazie al suo notissimo Castello, eretto su di una collina, in posizione panoramica, a circa 1 km dal borgo. Nuova fama al paese venne inoltre all’inizio del XIX secolo come centro di produzione di salumi. Di interesse anche la Chiesa arcipretale, che risale al XII secolo, dedicata alla Beata Vergine della Purificazione, ora visibile nella sua riedificazione seicentesca, già citata in documenti del 1230.
LANGHIRANO
Punto di incontro e di scambio tra pianura e montagna parmense, il comune di Langhirano sorge tra colline ricoperte di viti: ai suoi piedi svetta il Castello di Torrechiara, da sempre luogo di mistero e leggende, nonché location per celebri pellicole *cinematografiche, come Ladyhawke. Il maniero ospita inoltre una mostra dedicata al celebre soprano Renata Tebaldi. Langhirano ospita il Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma all’interno dell’ ex Foro Boario, proponendo un percorso di visita che permette di assistere alla produzione dei pregiati prodotti che hanno dato celebrità al comune e alla città di Parma nell’arte culinaria internazionale. Dalle colline langhiranesi è possibile partire per lunghe passeggiate sul crinale che divide le valli del fiume Parma e del Baganza, nonché per piacevoli percorsi in mountain-bike.
LESIGNANO
Territorio matildico e antica località termale, Lesignano de’ Bagni è dislocato esattamente di fronte a Langhirano, da cui ha subito un’ influenza anche sotto il profilo economico, basando il proprio sviluppo sulla lavorazione del prosciutto crudo. I calanchi, i Barboj, sono fenomeni naturali che rendono questo territorio affascinante e piacevolissimo per chi cerchi un luogo dove ammirare la natura, le sue evoluzioni e scoprire l’ arte culinaria. La prima menzione di Lesignano de' Bagni si trova in un testamento dell'agosto 1094. Fu sotto il dominio dei Visconti dal 1346 al 1447. Fu proprio Pier Maria Rossi che volle valorizzare le acque termali presenti a Lesignano, facendone espurgare i pozzi e restaurare la casa di cura. Nel 1761 tutto il territorio di Lesignano fu sotto il dominio del Duca Sforza-Cesarini. Dopo il decreto di Napoleone I° del 1805 le terre di Lesignano entrarono a far parte del Comune di Parma. Ma l'anno seguente Lesignano si costituì come libero comune, assumendo nel 1837 la definitiva denominazione "Lesignano de' Bagni".
MONTECHIARUGOLO
E' molto probabile che il primo nucleo del paese di Montechiarugolo sia sorto in epoca alto-medioevale tra il 900 e il 950, in seguito ai disboscamenti fatti eseguire nella zona dai monaci agostiniani dell'Abbazia di S.Felicola.Con i primi anni del nuovo secolo il Comune assiste ad uno sviluppo economico basato sulla meccanizzazione agricola e sulla nascita di attività industriali. In particolare si radica l'industria agro-alimentare e l'immagine del territorio muta con il proliferare dei camini di mattone delle fabbriche di conserve. Molte ne nascono, poche sono destinate a durare a lungo, tra le quali citiamo la ditta Mutti, tutt'ora attiva a Basilicanova. Nel 1925 la scoperta delle acque termali a Monticelli da parte della famiglia Borrini e la conseguente nascita delle Terme, è destinata ad aggiungere un nuovo importante elemento alla struttura socio-economica del territorio, modificandone in parte la vocazione.
NEVIANO
Il territorio costituisce un’oasi biologica certificata, caratteristica che valorizza ulteriormente la già ampia offerta turistica della zona, che lascia esplodere la propria grazia e bellezza durante la primavera. Una fitta rete di sentieri, adatti sia al trekking che alla mountain-bike o al turismo equestre, trova il proprio punto di eccellenza nel Parco Provinciale del Monte Fuso. Neviano è oggi una ridente località appenninica ad economia prevalentemente agricola. E' diffusa la coltivazione del frumento, granoturco, orzo, vite e castagne (famosi i marroni di Campora). Importante l'allevamento del bestiame, la produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano e la stagionatura dei prosciutti. Sul territorio si possono degustare e acquistare i prodotti biologici tipici dell'Oasi biologica nevianese.
SALA BAGANZA
L’abitato, di antiche origini, deve il nome Sala alla presenza di un insediamento longobardo e Baganza, al nome del torrente sulle cui sponde si sviluppa dal 1862. Il paese lega indissolubilmente la sua storia a quella della Rocca Sanvitale costruita nel 1461 per volontà di Stefano Sanvitale, ma soggetta a interessanti e talvolta devastanti interventi eseguiti dalle successive famiglie proprietarie. L’edificio, per molto tempo residenza di corte dei Sanvitale, viene confiscato nel 1612 dalla famiglia Farnese, che per prima apportò quelle trasformazioni architettoniche e decorative che oggi caratterizzano il palazzo, come la creazione del settecentesco Giardino potager. Alla duchessa Maria Amalia d’Asburgo, moglie di Ferdinando Borbone, ringraziamo la commissione di due edifici tutt’ora visibili, l’Oratorio neoclassico dell’Assunta adiacente la Rocca e il Casino dei Boschi, nel cuore di una riserva già di proprietà dei Farnese. Il Casino, situato all’interno del Parco regionale dei Boschi di Carrega, fu nucleo centrale della tenuta di caccia ducale e residenza estiva della duchessa Maria Luigia, la quale ampliò l’edificio con il Casinetto, il teatro di corte. La Rocca, il suo Giardino e il Parco sono realtà aperte alla curiosità di turisti e appassionati. Sul nostro territorio troverete Area Camper attrezzata, piste da Mountain Bike, percorsi ciclabili, ippovie; possibili degustazioni di formaggio Parmigiano- Reggiano, Prosciutto di Parma e vino Malvasia.
TIZZANO
Il Comune di Tizzano Val Parma è situato all’interno di due suggestivi Parchi naturali: il Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, il cui punto più elevato nel Comune di Tizzano è la vetta del Monte Caio (1580 mt), e il Parco Provinciale del Monte Fuso (1117 mt). La natura incontaminata offre la possibilità di praticare trekking, equitazione, mountain-bike e rilassarsi osservando un paesaggio unico. Alle pendici del Monte Caio si trova Schia, rinomata stazione sciistica in inverno e vivace località estiva con possibilità di praticare escursioni, far divertire i più piccoli, pernottamento e ristorazione. La salubrità dell’aria di montagna ha favorito la nascita e lo sviluppo di attività di produzione di Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano di ottima qualità. Capoponte e Lagrimone sono le due frazioni con la maggiore concentrazione di prosciuttifici. Da vedere le pievi romaniche: la Pieve di S.Pietro Apostolo situata in località Costa di Tizzano e la chiesa di S.Giuliana a Moragnano. Si segnala anche il Castello di Tizzano, recentemente restaurato, che nella stagione estiva viene utilizzato come palcoscenico naturale per manifestazioni culturali di rilievo sia musicali che teatrali, la Torre di Lagrimone e infine, molto suggestiva, la visita alla torre del Belvedere di Rusino sulla vetta del Monte Fuso.
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