Scusa ma ti voglio sposare, il nuovo libro di Federico Moccia
Dopo il travolgente successo di Scusa ma ti chiamo amore - 730.000 copie, 10 edizioni, un film che ha incassato al boxoffice più di 13 milioni di euro - il sogno dei protagonisti continua; e dopo che i due si sono dichiarati eterno amore al faro, Alex capisce che è venuto il momento di dire alla ventenne Niki: Scusa ma ti voglio sposare.
IL CASO. Con 5 milioni di copie vendute in oltre 15 Paesi, Federico Moccia è ormai un eccezionale caso editoriale. Scrittore, autore di programmi televisivi, sceneggiatore e regista, ma soprattutto interprete del gusto e del comune sentire di una generazione di ragazzi e ragazze, Federico ha coinvolto milioni di giovani lettori, diventando per loro un punto di riferimento, raccontando e inventando mode, comportamenti, stili. Dall’abbigliamento ai locali di intrattenimento, dagli oggetti di culto al linguaggio, Moccia è ormai un brand che firma prodotti dell’immaginario collettivo e che - attraverso personaggi in cui molti possono riconoscersi - propone storie d’amore, di amicizia, di relazione tra genitori e figli o tra colleghi di lavoro, capaci di restituire ai lettori il senso profondo di vite vissute tenendo fede ai propri sentimenti e a valori semplici e autentici: l’amore sopra ogni altra cosa e nonostante tutto, il coraggio di credere nei propri sogni, la tenacia di inseguirli anche quando tutto congiura contro.
IL LIBRO. Chi conosce i personaggi di Scusa ma ti chiamo amore ritroverà Alex e Niki, innamorati più che mai e appena tornati dal faro dell’Isola Blu, dove hanno vissuto giorni indimenticabili. In questo nuovo romanzo, Niki ritrova le sue amiche del cuore, cresciute e piene di nuovi impegni. Ma presto le Onde dovranno affrontare grandi cambiamenti mettendo a dura prova la loro amicizia. Alex riprende la sua vita di sempre, ufficio, ‘calciotto’ e vecchi amici. Ma proprio loro, Flavio, Enrico e Pietro, da mariti sereni e sicuri, finiscono per affrontare talmente tante difficoltà di coppia da distruggere i loro matrimoni. E allora tutte queste persone, uomini e donne di diverse età, ognuno a modo suo, si ritrovano a riflettere sull’amore.
Davvero esiste? È vera la crisi del settimo anno? Ha ragione chi dice che un amore non può durare più di tre anni? E poi quella domanda, la più difficile: un amore può durare per sempre? Alex, romantico sognatore, decide di rischiare. Fa una bellissima sorpresa a Niki chiedendo la sua mano. Perché amare vuol dire avere il coraggio di sognare, di cercare la felicità e - una volta che l’hai trovata – di non mollarla più. Per il matrimonio però bisogna essere d’accordo sulla scelta della chiesa, sul banchetto, sul numero degli invitati...
e magari le due famiglie la pensano in maniera completamente diversa.
E soprattutto: Niki sarà pronta per un passo così importante? Come se non bastasse, ecco arrivare nell’ufficio di Alex una splendida modella che lavorerà con lui a una nuova campagna pubblicitaria e che se ne innamorerà. Niki invece si ritrova a studiare all’università con un ragazzo della sua età, con la stessa passione per il surf e, soprattutto, con una passione ancora più grande per lei. Per sognare in amore bisogna essere in due e nessuno dei due deve aver paura. Come andrà a finire? Lo scopriremo solo leggendo... Scusa ma ti voglio sposare.
(Rizzoli 24/7 pp. 574, € 19,50)
L’INCIPIT DEL ROMANZO. «Ti amo.» Vorrebbe quasi pronunciarlo in silenzio, sussurrandolo. Invece Alex semplicemente sorride e la guarda. Dorme così, tra le lenzuola, abbandonata. Dolce, morbida, sensuale, con la bocca leggermente imbronciata, con quelle labbra dischiuse che sanno ancora d’amore. Il loro amore. Il loro grande amore. Si ferma, si irrigidisce. Un dubbio. Niki, ma ti è mai piaciuto qualcun altro? Alex rimane in silenzio perfino con i suoi pensieri, immobile, si allontana un po’ come a mettere più a fuoco. Sorride. Ma no, non è possibile. Ma cosa sto dicendo? A Niki piace un altro... È impossibile. Poi di nuovo qualche dubbio, qualche breve penombra, qualche spazio della sua vita dove lui non ha mai avuto accesso. E la sua fragile sicurezza si scioglie subito, come un gelato al mare nel giorno di Ferragosto in mano a qualcuno che ha deciso di stare a dieta. Ormai è passato un anno da quando sono tornati da quel faro, dall’Isola Blu, dalla splendida isola degli innamorati. E in un attimo è di nuovo laggiù. Fine settembre. «Alex, guarda... Guarda... Non ho paura!» Niki è su degli scogli in alto, completamente nuda, quasi disegnata sul sole alle sue spalle, poi un sorriso in controluce. E un urlo. «Mi buttooo!» E salta nel vuoto. E i suoi capelli scuri, lunghi, con qualche riflesso schiarito dal sole e dal mare, da tutti quei giorni passati sull’isola, rimangono leggermente più indietro e poi pluff! È in acqua. Mille bollicine blu intorno a lei che scompare nell’azzurro di quel mare. Alex sorride e scuote la testa divertito.
«Non ci credo, non ci credo...» Poi si alza dallo scoglio più in basso dove leggeva il giornale e si tuffa anche lui. In un attimo affiora vicino a quelle bollicine e la vede riapparire che già sorride.
L’AUTORE. Fin da giovanissimo Federico Moccia ama molto leggere e si ripromette di scrivere un romanzo prima dei trent’anni. Ci riesce: è il 1992 e Tre metri sopra il cielo, prima rifiutato e poi pubblicato da un piccolo editore, sarà il caso editoriale del 2004. Nel 2006 pubblica il seguito, Ho voglia di te. I due romanzi diventano due film evento che lanciano la moda del lucchetto, il simbolo d’amore eterno agganciato a un lampione di Ponte Milvio dopo aver rigorosamente gettato la chiave nel Tevere. Nel 2007 esce il libro Scusa ma ti chiamo amore, un successo clamoroso che poi diventa film campione d’incassi del 2008, diretto da Federico, con Raoul Bova e Michela Quattrociocche. È del 2008 Amore 14. I libri di Moccia sono tradotti in oltre quindici Paesi.





