Bilancio positivo per il Festival del Prosciutto di Parma

Si è conclusa con successo la dodicesima edizione del Festival del Prosciutto di Parma, la kermesse che per un mese ha animato la zona di produzione del Prosciutto di Parma con degustazioni, seminari del gusto, grandi concerti (De Gregari e Van de Sfroos) e che ha raggiunto il suo apice con una grande feste a Parma città, da venerdì 18 a sabato 20 settembre.

Nel weekend di Langhirano (5-6 settembre), il più seguito in provincia, sono stati 50 mila i buongustai che hanno preso d’assalto le prosciutterie del parmense e 3 mila i turisti che hanno visitato gli stabilimenti di produzione, aderendo all’iniziativa “Finestre Aperte”: una formula collaudata che permette al turista di toccare con mano la naturalità e la genuinità del prodotto attraverso una visita guidata in compagnia del produttore. Un’occasione unica per scoprire che i 10 milioni di Prosciutti di Parma prodotti ogni anno dalle 164 aziende del Consorzio di tutela sono creati oggi, come duemila anni fa, utilizzando unicamente solo due ingredienti: la pregiata coscia di suino italiano e un pizzico di sale marino.

Il Festival ha coinvolto anche i comuni di Tizzano Val Parma, Collecchio a Felino, per poi arrivare al gran finale di Parma.

Venerdì 18 settembre in piazza Garibaldi, cuore pulsante della città ducale, è stato inaugurato lo stand degustazione all’interno del quale i visitatori hanno assaggiato le diverse stagionature di Prosciutto di Parma in compagnia di un buon bicchiere di vino dei Colli di Parma.

Ad aprire i festeggiamenti è stato Fabio Campoli, chef di programmi televisivi RAI (“Uno Mattina” e “Uno Mattina Estate”) che per l’occasione ha presentato tre nuove ricette tratte dal suo libro “Note di Gusto” edito da Cucina&Vini.

Tra le attività che hanno animato le strade della città ducale, l’inaugurazione del Mercato della “Strada del Vino e dei Sapori” con un’offerta esagerata di eccellenze enogastronomiche dell’Emilia Romagna in piazza Steccata e via Garibaldi e la mostra fotografica “a cielo aperto” dedicata alle terre del prosciutto. Il fotografo Renato Cerisola ha immortalato gli elementi della terra di Parma, l’atmosfera dei luoghi di produzione, le scalere sulle quali si attende pazientemente la stagionatura delle cosce, con grande stile e sensibilità unite a un’originalità che hanno sorpreso e emozionato il pubblico che ha ammirato le fotografie esposte nel salotto della città: via Cavour.

Sabato 19, uno dei momenti più acclamati di questa edizione del Festival: l’asta benefica battuta nel cuore di Parma che per l’occasione si è trasformata in una gigantesca Prosciutteria a cielo aperto. Lotti “dolcissimi” costituiti da una selezione accurata di esemplari di altissima qualità, scelti dagli esperti del Consorzio del Prosciutto di Parma in modo da poter rappresentare il meglio del Re dei Prosciutti: il prosciutto più grosso, quello stagionato più in alto, quello stagionato più a lungo…. Il ricavato (oltre 4 mila euro) è stato devoluto in favore dei terremotati in Abruzzo. Ha condotto l’asta lo show man Claudio Lippi insieme a Christine del Rio finalista del “Grande Fratello” e a Marco Senise di “Forum”.

La giornata si è conclusa con una cena di beneficenza “1000 per l’Abruzzo” nel magnifico cortile del Guazzatoio in Pilotta il cui ricavato (oltre 25.000 euro) è stato devoluto alla ricostruzione di Villa Sant’Angelo in Abruzzo. Ospite d’onore Guido Bertolaso, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Alla cena sono intervenuti ospiti del mondo dello spettacolo come Federico Moccia - presente al Festival del Prosciutto di Parma per autografare le copie del suo libro ai suoi fan - Andrea Perroni, Marco Senise e Claudio Lippi.

“Il Festival rappresenta un’opportunità unica per mostrare agli amanti del Prosciutto di Parma che il nostro prodotto non ha segreti, che è preparato utilizzando solo carne italiana e sale, oggi come duemila anni fa. Speriamo che questa manifestazione sia utile per promuovere ulteriormente la qualità del nostro prodotto che oggi viene venduto in oltre 60 paesi del mondo, generando un giro di affari pari a 1.7 miliardi di euro” ha commentato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma.

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